Cristina D' Avena, la beniamina dei bambini ma soprattutto di coloro che lo sono stati qualche decennio fa. Ebbene sì, se pensiamo che la prima sigla dei Puffi risale al 1982 i bambini ormai hanno più di 30 anni.
La cantante italiana che ha il record, forse mondiale, per aver inciso più sigle di cartoni animati, domenica 23 luglio è stata per la quinta volta ospite della Festa dell'Unicorno di Vinci. Cristina per la Festa dell'Unicorno è ormai diventata una mascotte. Come ogni anno ha fatto cantare bambini veri e bambini dentro, coloro che ormai cantanole canzoni con i loro figli.

Abbiamo incontrato Cristina D'Avena all'indomani dell'edizione della Festa dell'Unicorno che ha battuto ogni record per visitatori.

- Partecipi alla Festa dell'Unicorno ormai da 5 anni, come ti trovi? E cosa ti piace di questa festa?
“Mi trovo benissimo. È diventata grande ed imponente per quanto si è ampliata, in questi anni ho assistito ai vari cambiamenti apportati alla festa e sono molto felice di partecipare a questa manifestazione. Mi piace tutto della festa. Domenica è stata meravigliosa”.

- Qual è il cartone animato a cui sei più legata?
“Il cartone animato a cui sono più legata è sicuramente Licia (Kiss me Licia, cartone animato andat in onda a metà anni 80 su italia uno). Sono stata la trasposizione dal cartone alla serie televisiva (Love me Licia e le altre serie targate mediaset); Licia è una parte di me e per questo le sarò sempre molto legata”.

- Invece se parliamo di personaggi di fumetti?
“La Pantera Rosa mi divertiva molto. Mi faceva sempre molto ridere.”

- Quest'estate è uscito un tuo nuovo singolo pop-dance, non una sigla televisiva di un cartone, ma una vera e propria canzone. Ci sono cambiamenti in vista? Pensi di passare dalle sigle ad un cd di canzoni?
“È uscito questo singolo, L'estate migliore che c'è, scritta da me e Andrea Papazzoni. È una canzone estiva che parla di estate, di amore, di sole, di tutto ciò che ci fa star bene, ci fa sognare. E nel frattempo è diventata la sigla del Padova Pride Villagge. Ho molti progetti in ballo, ma le sigle dei cartoni animati non le abbandono.”

- Con questo nuovo singolo hai avuto l'opportunità di partecipare al Wind Summer Festival di Canale 5. Quali emozioni hai provato partecipando ad una manifestazione un po' inusuale per te?
“Mi ha inorgoglito molto partecipare ad questa manifestazione insieme a Nek e Fiorella Mannoia. Ho notato che nonostante la canzone fosse uscita da poco, molti giovani già la conoscevano e la cantavano. Ma la cosa bella è che ho cantato anche un medley delle sigle dei cartoni e tutt a la piazza le cantava. È stato un bel momento”.

- Prima di questo singolo è uscito un film sui Puffi, per cui hai inciso una nuova sigla.
“È stato bello ricantare la sigla dei Puffi; è stato un po' un ritorno al passato, tornare indietro nel tempo. La nuova canzone dei Puffi è una canzone moderna, movimentata, come il film dove ci sono i puffi che si fanno i selfie. Sono stata contenta di partecipare al film sia come doppiatrice (del personaggio Mirtilla del film I Puffi viaggio nella foresta segreta) che come cantante della nuova sigla Noi puffi siam così.”

- È molto che manchi dalla tv con un programma tuo, l'ultimo è stato Colorado. Ci sono state proposte dal piccolo schermo?
“Proposte dalla tv mi sono arrivate, ma non mi va di fare la naufraga, l'isola (il programma l'isola dei famosi) la seguo da casa ma non me la sento di partecipare come concorrente bisogna essere portati. Non mi va di partecipare ad un reality show, ci sono molte proposte che sto valutando.”

- Ti piacerebbe tornare a condurre un programma per bambini?
“Oramai il mio pubblico non sono più solo i bambini, ma anche a persone adulte e per questo mi piacerebbe fare un programma per tutti”.

- Hai lavorato sia per Mediaset che per la Rai, ci sono differenze?
“Sono sicuramente due strutture molto diverse. Io sono nata a Mediaset e quindi sono più legata, ma l'importante è portare la musica con professionalità ed amore. Quando accetto di partecipare ad un programma tv Rai o Mediaset lo faccio perchè mi va di partecipare, quindi lo faccio con amore”.

- Raccontaci le tue impressioni sulla tua partecipazione al festival di San Remo 2016.
“Quando ho accettato tremavo ed avevo paura della scalinata. Sono stata fortunatissima perchè Carlo Conti ha deciso di farmi scendere la scalinata accompagnata da 2 speaker radiofonici quindi mi accompagnato sulla scalinata altrimenti avrei avuto paura di inciampare e cadere e fare brutte figure. È stata una bella emozione.”

Intervista a cura di Cristian De Carlo

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